martedì 18 gennaio 2011

King Holiday

Ieri si celebrava negli Stati Uniti la commemorazione di Martin Luther King. Egli si impegnò per parificare i diritti civili di bianchi e neri. Il suo celebre discorso “i have a dream” dovrebbe essere approfondito nelle scuole (figuriamoci che io a scuola non l’ho mai neanche sentito accennare da alcun professore!).

Rimando, però, al 4 aprile l’esame del suo discorso, mentre per stasera voglio riscoprire una testo del 1986 dove si celebra appunto con una canzone questa festa.

La canzone si chiama “King Holiday” e fu cantata da vari artisti confluiti nel King Dream Chorus & Holiday Crew.

“Una volta all’anno celebriamo / L’anniversario della nascita di Washington e Lincoln / E ora un terzo nome è aggiunto alla lista, / Un uomo di pace, “Maestro di tamburo per la giustizia” / Ora ogni terzo martedì di gennaio / Rendiamo omaggio all’uomo che ha pavimentato la strada / Per Libertà, Giustizia e Equità / Per rendere il mondo un posto migliore per te e per me. / È festa! C’è folla! / Per il reverendo Martin Luther King! / Il dottor King provò ad amare qualcuno. / Vuoi amare qualcuno? / In sua memoria getta via l’odio, dedicagli un giorno… / Prendi un giorno per amare qualcuno. / Non lavorare alle Feste, lavora per trovare un mondo migliore / Tutti amano qualcuno ora / Tutti cantano per Martin Luther King. / Sentiti libero di chiamare Martin Luther King! / Festa! Festa! La festa di King! / Non un giorno per qualcosa, / E’ un giorno per tutti / Egli ebbe un sogno, ora tocca a te / Per finirlo e vederlo realizzato. / Chi dobbiamo ringraziare per averci insegnato / Che tutti noi abbiamo la forza di amare? / Noi ringraziamo il Principe della Non-Violenza per averci mostrato al strada. / Come dimostriamo ai bambini di oggi / Come vivere uniti? / Canteremo di un King / E le sue parole ci illumineranno per tutto il futuro. / Ascoltate bambini di oggi / Non pensate che l’amore si andato via. / È nel tuo cuore e nella tua testa / Per quanto? / Non a lungo? / Il nuovo giorno verrà se noi gli daremo la possibilità. / Il suo amore risplenderà. / Aprite le finestre! / Lasciate splendere l’eroe / Ogni giorno nella vostra vita, / il vostro e il mio. / Ognuno risplenda. / Per le future generazioni, del dottor King la medicazione [scusate, ma bisognava lasciare il gioco della rima, ndt] / Per una riuscita operazione, è PACE PER OGNI NAZIONE! / Cantate! Celebrate!”

La traduzione l’ho fatta io e non credo (spero!) di esser andato male. Naturalmente se qualcuno se ne intende più di me, può suggerirmi le correzioni.

Il testo non è profondissimo. È più che altro un invito degli artisti coinvolti nel progetto a riconoscere il valore delle parole di King e a festeggiarlo come se fosse il Thanksgiving Day o l’Indipendence day. E penso che anche noi italiani dovremmo ricordare di più le sue parole contro il razzismo, seppure senza renderla una festa come il 25 aprile o il 1 maggio o il 2 giugno.

Umore del giorno: stanco per l’esonero di oggi e piuttosto impreparato per quello di domani!

Restate in linea!

 

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