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sabato 25 giugno 2011

Sparisci!

So che in settimana dovevo continuare il discorso lascito a metà mercoledì, ma da giovedì è iniziata una brutta continuazione di settimana. Inizialmente, scoraggiato, avevo deciso di lasciar perdere un esame per il momento, ma giovedì mattina ho deciso di mettermi seriamente sotto e almeno di tentarlo. Sono iniziate così, e continueranno fino a domani, giornate dove esistono solo gli esercizi di microeconomia da imparare.  Adesso ho deciso un attimo di riposami perchè ero arrivato al punto da mettere in dubbio che 15 diviso 2 facesse 7,5: ho persino fatto 7,5 + 7,5  (non in colonna, almeno)!

E leggendo un po' che cosa sta succedendo nel frattempo, scopro che i carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico) hanno chiesto il sequestro delll'ILVA di Taranto. Questi, infatti, indagando sul reato di inquinamento a carico dell'industria e dei suoi massimi dirigenti, dopo 45 giorni di controlli ambientali sulle emissioni dell'acciaieria, hanno riscontrato dati pericolosi per la salute dei tarantini e, probabilmente, anche degli abitanti della provincia e hanno fatto richiesta al Tribunale di Taranto un sequestro cautelare per evitare che l'infrazione continui.

Ma oggi è anche il secondo anniversario della morte di Michael Jackson. E per ricordarlo stasera sentiamo "beat it", una delle mie canzoni preferite del "re del pop".







Ne sono sempre più convinto: questa è una delle sue canzoni più belle!

Umore del giorno: abbastanza sotto stress!

Restate in linea!

sabato 26 giugno 2010

Ben



Come avevo detto già nell’altro intervento, questo sabato è dedicato ancora a Michael Jackson. La settimana scorsa, in concomitanza con la prima prova di italiano agli esami di stato,  ho letto una poesia straordinaria, ma aspetto martedì prossimo. E quel giorno scoprirete perché!

Per la canzone di oggi, sentirete una canzone che forse non tutti conoscono ed è piuttosto vecchiotta (1972), ma è una bella ballata. Ecco la traduzione di “Ben”.

“Ben, noi due non abbiamo più bisogno di guardare / entrambi abbiamo trovato ciò stavamo cercando / con un amico da chiamare il mio / non sarò mai da solo / e tu, mio amico, vedrai / che in me tu hai un amico. / Ben, corri sempre qui e la / senti di non essere voluto da nessuna parte / se tu non guardi sempre dietro / e non ti piace ciò che vedi / c'è qualche cosa che dovresti sapere / tu hai un posto dove andare / Ero solito dire "io" e "me" / Ora è "noi" e "noi" / Ben, la maggior parte della gente si girerebbe / io non ascolto una parola di ciò che dicono / essi non ti vedono come faccio io / vorrei che provassero / sono sicuro che penserebbero ancora / avessero un amico come Ben”

La canzone è colonna sonora di un film horror che ha come protagonista il ratto Ben… Sono curioso di vedere il film… Ma ora via col video!







Piaciuta la canzone?  E con lo stesso spirito divertitevi in questo fine settimana!

Umore del giorno: felice della giornata a mare dopo un periodo di segregazione volontaria in casa per studiare

E il tempo va…

 

mercoledì 23 giugno 2010

Canzone della Terra



Venerdì prossimo si ricorderà l’anniversario dalla scomparsa di Michael Jackson. Questo space dedicherà lui doppio appuntamento: uno con uno dei testi più significativi e uno con un  video sabato prossimo.  La canzone di oggi è “Earth song”, con un tema sempre attuale.

“Che ne è dell'alba / Che ne è della pioggia / Che ne è di tutte le cose / Che tu dici fossero da conquistare / Che ne è dei
campi distrutti / C'è un tempo / Che ne è di tutte le cose / Che tu dici fossero tue e mie / Ti sei mai fermato a notare / Tutto il sangue che abbiamo versato prima / Ti sei mai fermato a notare / Questa terra che piange, queste coste piangenti? / Aaaaaaaaaah Oooooooooh / Cosa abbiamo fatto al mondo / Guarda cosa abbiamo fatto / Che ne è di tutta
la pace / Che hai promesso al tuo solo figlio / Che ne è dei campi fioriti / C'è un tempo / Che ne è di tutti quei sogni / Che dici fossero tuoi e miei / Ti sei mai fermato a notare / Tutti i bambini morti per via della guerra / Ti sei mai fermato a notare / Questa terra che piange, queste coste piangenti? / Sono abituato a sognare / Sono abituato a dare un'occhiata oltre le stelle / Ora non so dove siamo / Anche se so che siamo alla deriva / Hey, che ne è di ieri / (Che ne è di noi) / Che ne è dei mari / (Che ne è di noi) / I cieli stanno cadendo / (Che ne è di noi)  /Non posso neanche respirare / (Che ne è di noi) / Che ne è della terra che sanguina / (Che ne è di noi) / E' il grembo del nostro pianeta / (Che ne è di noi) / Che ne è degli animali / (Che ne è di noi) / Abbiamo rivoltato regni nella polvere / (Che ne è di noi) / Che ne è degli elefanti / (Che ne è di noi) / Abbiamo perso la loro fiducia / (Che ne è di noi) / Che ne è delle balene che piangono / (Che ne è di noi) / Abbiamo devastato i mari / (Che ne è di noi) / Che ne è dei sentieri della foresta / Bruciati nonostante i nostri appelli / (Che ne è di noi) / Che ne è della terra santa /(Che ne è di essa) / Strappata via dalla fede / (Che ne è di noi) / Che ne è dell'uomo comune / (Che ne è di noi) / Non possiamo lasciarlo libero? / (Che ne è di noi) / Che ne è dei bambini che muoiono  / (Che ne è di noi) / Non puoi sentirli piangere / (Che ne è di noi) / Dove abbiamo sbagliato? / Qualcuno mi dica perchè / (Che ne è di noi) / Che ne è dei piccoli? / (Che ne è di noi) / Che ne è dei giorni / (Che ne è di noi) / Che ne è di tutta la loro gioia / (Che ne è di noi) / Che ne è dell'uomo / (Che ne è di noi) / Che ne è dell'uomo che piange / (Che ne è di noi) / Che ne è di Abramo / (Che ne è di noi) / Che ne è della morte ancora / (Che ne è di noi) / Ce ne frega qualcosa?!”

Il ritornello (sottolineato) è davvero forte, mentre il resto della canzone fa pensare moltissimo. La domanda cruciale, come sempre, è: ce ne frega qualcosa? Diamo una scossa a tutto ciò!

Michael Jackson avrà anche avuto tutti i suoi guai, ma era davvero sensibile a queste problematiche. A voi vi frega qualcosa? INTERVENITE!

Umore del giorno: alle stelle per il 30 in un economia degli intermediari, un voto che poco mi aspettavo così alto

E il tempo va…

venerdì 19 febbraio 2010

L'uomo nello specchio



Oggi leggiamo insieme uno dei testi più intensi di Michael Jackson. Siamo insoddisfatti di come va il mondo? MJ aveva una piccola soluzione in “Man in the mirror”. Vediamo insieme.

“Sto per fare un cambiamento / per una volta nella mia vita / dovrà farmi sentire veramente bene / farà la differenza / farò la cosa giusta. / Come al solito alzo il colletto / del mio cappotto preferito / questo vento soffia la mia mente / vedo i ragazzi nella strada / senza avere abbastanza da mangiare / chi sono io, per essere cieco? / Faccio finta di non vedere i loro bisogni / una non curanza estiva / una bottiglia rotta sopra / e l'anima di un uomo solo / loro s'inseguono nel vento, lo sai / perchè non hanno un posto dove andare / è per questo che io voglio che tu sappia. / Che inizierò con l'uomo nello specchio / gli ho chiesto di cambiare la sua strada / e nessun messaggio può essere più chiaro / se vuoi rendere il mondo un posto migliore / (se vuoi rendere il mondo un posto migliore) / guarda te stesso e fai un cambiamento / (guarda a te stesso e fai un cambiamento). / Sono stato una vittima di / un egoistico tipo di amore / questo è il momento in cui ho realizzato / che ci sono persone senza casa, / senza un centesimo da prestare / ma sono davvero io questo che / fa finta che loro non siano soli? / Un salice profondamente deturpato / il cuore spezzato di qualcuno / e un sogno cancellato / (un sogno cancellato) / loro seguono la scia del vento, lo vedi / perchè non hanno un posto dove stare / è per questo che voglio iniziare da me / (iniziare da me). / Inizierò con l'uomo nello specchio / gli ho chiesto di cambiare la sua strada / e nessun messaggio può essere più chiaro / se vuoi rendere il mondo un posto migliore / (se vuoi rendere il mondo un posto migliore) / guarda te stesso e fai un cambiamento / (guarda a te stesso e fai un cambiamento). / Fai un cambiamento.”

Non penso ci sia molto da commentare. Fa già tutto da solo!

Umore del giorno: stanco e con voglia di cambiamento…
qualunque! Sorriso

E il tempo va…

mercoledì 25 novembre 2009

Morning sun


Oggi leggeremo un testo pensato dopo la morte di Michael Jackson. Robbie Williams aveva quasi terminato il suo album, quando rimase colpito dalla morte di MJ. La canzone è “Morning sun”.


“Come ti sembra il sole la mattina / Dopo una lunga notte insonne / Quante stelle daresti alla luna / Riesci a vedere quelle stelle da dove sei / Illumina quelle perse e le più sole / Quelle che non ce la fanno. / Hai sempre desiderato più della vita / Ma ora non hai più avidità / In un messaggio al menestrello / Il mondo non ti ama più / Dimmi come ti sembra il sole la mattina. / Bloccato dentro gli anni dell'arcobaleno / E tu avresti potuto incontrarmi / Perchè io sono stato molto vicino a dove sei tu / Ho percorso tutti i posti che hai visto / sembra tutto così familiare / Come se fossero stati mandati per ucciderti. / Non serve un astronauta / Fluttuare nello spazio / è solo immaginazione / Il mattino porta con sè il mistero / La sera lo trasforma in storia / Dimmi come ti sembra il sole la mattina. / E l’ubriacone del paese / Sai che è tristemente scomparso / è un peccato che non sappia nemmeno il suo nome / Mi chiedo se si sedesse lì ogni la mattina / A guardare l’alba. / Cosa ne pensi del sole la mattina / E' solo troppo difficile per me / E tutto ciò che volevo era il mondo / Se tu sei la stella che illumina il sole / Non sprecare il tuo tempo / Perchè non c’è una linea d’arrivo. / E tu non vedi nulla, / Nemmeno l’amore, nient’altro, / La notte può portare via l' uomo che c'è in te / Una sensazione di meraviglia così tanto attesa / Il mattino porta con sè il mistero / La sera lo trasforma in storia / Chi sono io per giudicare il sole la mattina.”


Tuttavia, anche se inizialmente dedicata a lui, la canzone è dedicata allo stesso Robbie (insomma, l’ha scritta  per se stesso). Io penso sia bellissima . E non solo perché la canta lui, ma mi piacciono tantissimo le sue parole.


A presto



sabato 25 luglio 2009

Un cavallo senza nome



Caldo atroce qui in campagna. Ma penso un po’ ovunque. Almeno a Martina! Stanotte ho dormito poco, stasera farò tardi, addio sonno. E tutto colpa di un caldo che non ci dà tregua!

Quanto vorrei che arrivasse (e magari ci fosse sempre) il clima autunnale! Bei colori, magari un po’ malinconici, ma un clima sopportabile.

Questa settimana non ho scritto niente e non è colpa del caldo. Oggi provo a recuperare.

Innanzitutto, c’è una buona notizia per me! Il 5 agosto dovevo andare a Roma per fare un concorso. Poiché sarei dovuto rimanere lì un’intera giornata, sicuramente mi sarei annoiato a passare un’intera giornata in una splendida città, ma da solo. Fortunatamente, e qui c’è la mia buona notizia, non sarò solo! Altre due amiche mi faranno compagnia e so che sarà una giornata indimenticabile. Sto perfino facendo un conto alla rovescia!

Passando, invece, alla canzone di oggi, voglio prima scrivere un pezzetto di attualità della settimana. No, non vi preoccupate, l’esperienza del giornale della scuola è ormai finito, oggi scrivo solo qualcosa che ha a che fare con la canzone anni ’80 che pubblicherò.

La morte di Michael Jackson non smette di far parlare di sé, tra un padre che non è stato incluso nel testamento, un medico che è accusato di aver ucciso il cantante e una ragazza che dice di essere la figlia mai conosciuta, il prossimo colpo di scena vorrà essere un uomo che affermerà di essere discriminato per il colore della pelle?

Ma non sono qui per regalare scoop e dietro le quinte (anche perchè già ci sono quelli che stanno scrivendo autobiografie non autorizzate in cui scrivono di tutto e di più). Io darò una buona notizia, una già sentita varie volte al telegiornale, magari. Michael ci ha lasciato un inedito, che per dirla tutta, in realtà, non è poi così inedito…

Ha infatti inciso, senza mai rilasciarlo, un singolo che riprende una vecchia canzone degli America. Ed ecco qui il collegamento con la canzone di oggi. Il frammento di Michael (dura 25 secondi) si chiama “A place with no name”; la canzone di oggi, invece, è degli America, si chiama “A horse with no name” e fu rilasciata nel 1972. Fu la prima canzone degli America!

Leggete la traduzione perché ha un bel significato.

“Nella prima parte del viaggio / riguardavo tutta la mia vita / C’erano alberi ed uccelli e rocce e cose, / c’era sabbia, colline e catene di montagne. / La prima cosa che incontrai fu una mosca e il suo ronzio / ed un cielo senza nuvole. / Il clima era caldo e il terreno arido, / ma l’aria era piena di suoni. / Ho attraversato il deserto su un cavallo senza nome / Mi sentivo bene lontano dalla pioggia, / nel deserto puoi ricordare il tuo nome / perchè non c’è nessuno che ti causi dolore. / Dopo due giorni sotto il sole del deserto / la mia pelle ha cominciato ad abbronzarsi. / Dopo tre giorni sotto il sole del deserto / guardavo il letto di un fiume / e la storia che raccontava di un fiume che scorreva / mi ha intristito pensando che fosse morto. / Dopo nove giorni, ho liberato il cavallo / perchè il deserto era diventato mare. / C’erano alberi ed uccelli e rocce e cose, / c’era sabbia, colline e catene di montagne. / L’oceano è un deserto con la sua vita sommersa / ed una maschera perfetta sopra / Sotto la città c'è un cuore fatto di terra / ma gli uomini non daranno amore.”

E questa chi la vuol capire, la capisce.







Bella canzone, davvero! E ora, buon week-end!

A presto!

venerdì 3 luglio 2009

Guariamo il mondo



Sarebbe troppo scontato o ripetitivo aggiungere una traduzione di Michael Jackson all’intervento di stasera? E anche se fosse, rendiamo sia omaggio allo scomparso Jackson, ma facciamo anche una piccola “campagna di sensibilizzazione” alla fame nel mondo.

La traduzione di stasera è “Heal the world”.

“C'è un posto nel tuo cuore / e so che è l'amore / e questo posto potrebbe essere / molto più luminoso di domani / e se tu davvero ci provi, tu vedrai / che non c'è alcun motivo per piangere / in questo posto tu sentirai che / non c'è dolore o dispiacere / Ci sono vari modi per arrivare lì / se tu ci tieni abbastanza a vivere / crea un piccolo spazio, / costruisci un posto migliore. / Salva il mondo, rendilo un posto migliore / per te e per me e per l'intera razza umana / Ci sono persone che muoiono / se ti ci tieni abbastanza a vivere / crea un posto migliore per te e per me. / Se vuoi sapere perchè, / c'è un amore che non può mentire / l'amore è forte, gli interessa solo la gioia / che dà se noi almeno proviamo ad averla / noi dovremmo vedere in questa beatitudine / noi non possiamo avere paura o timore / Finiamo di esistere e / iniziamo finalmente a vivere! / Allora sembrerà che l'amore / cresce sempre abbastanza per noi / quindi crea un mondo migliore, / rendi migliore il mondo. / E il sogno in cui stavamo credendo / rivelerà un volto migliore / e il mondo in cui una volta credevamo / splenderà ancora nella grazia / allora perchè continuiamo ad idealizzare / le sofferenze di questa vita / in questa terra tormentata? / la sua anima, sebbene questo è il suo piano / di vedere questo mondo, è divina / per lo splendore di Dio. / Noi potremmo volare così in alto / facendo in modo che i nostri spiriti / non muoiano mai nel mio cuore / io sento
che voi siete tutti miei fratelli / create un mondo senza pericoli / insieme noi piangeremo lacrime di felicità / guardando il cambiamento dei popoli / Le loro armi nei vomeri. / noi potremmo davvero arrivare / fino a questo se voi credete abbastanza nell'importanza della vita / crea un piccolo spazio, / costruisci un posto migliore / Per te e per me.”

Insomma parole di speranza, ma ancore che ci incoraggiano a dare una mano a questo mondo, affinchè anch’esso ce ne dia una a noi. Tutte le persone su questo mondo sono risorse, parti di un pianeta che ha purtroppo con
sé differenze nella distribuzione degli elementi base di una vita.

Noi possiamo anche aver avuto la fortuna di nascere qui dove gli elementi essenziali (e anche non) sono presenti, ma possiamo concretizzare questa fortuna condividendola con quelli meno fortunati di noi. Vogliamo sentirci realizzati? Condividiamo ciò che per noi è una fortuna con altri che questa fortuna non ce l’hanno.

E come direbbe una mia amica: “E sciaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!”

A presto!

scritto martedì 30 giugno



sabato 27 giugno 2009

Rockin Robin... E danziamo tutti, in memoria di Michael



Non passa indifferente la notizia che è morto Michael Jackson. Quando ho saputo della sua morte la mattina sono rimasto di sasso!

Tuttavia, il mio space non può dimenticarsi di una così importante scomparsa e quindi gli renderò omaggio ricordando a tutti voi una delle canzoni iniziali della carriera da solista del grande Michael.

Esce un po’ dallo stile cui siamo abituati noi dall’album Thriller in poi, ma questa canzone è esplosiva e pienamente concordante con la musca del tempo.

Non c’è la traduzione italiana, ma sentita questa strepitosa“Rockin Robin”, sperando che la pioggia balli con lei e se ne vada!







Non vi aspettavate una certa canzone, vero? Anche io sono rimasto un po' colpito. La prima canzone da solista in assoluto, Got to be there, non mi è piaciuta tanto... Buon week-end!

A presto!

sabato 30 agosto 2008

Wanna be startin somethin

Se qualcuno ieri ha “sentito” i telegiornali, tutti alla fine ha parlato dei 50 anni di Michael Jackson e hanno anche fatto un piccolo riepilogo della sua travagliata vita.Sono indeciso se martoriarvi o no della sua vita… Se io la scrivessi, voi la leggereste?

No, va bene. Semplicemente lui iniziò a cantare a 5 anni nei “Jackson Five”. Poi, quando suo fratello Jermaine si sposò, il gruppo si separò e lui cantò da solo (mi vergogno per come sto troppo semplificando le cose!). Recentemente, tra il 2001 e il 2004, Michael è stato accusato da bambini e adulti di averli molestati.

I 50 anni del “re del pop” spiegati in questi pochi righi è una cosa da censura!

Cosa centra quindi tutto questo con oggi? Centra che per rendere omaggio a Michael voglio pubblicare una canzone che forse non è molto conosciuta ma che ha un pezzo troppo famoso! Grazie a Rihanna, ad esempio, ho potuto apprezzare questa canzone… Ah, già, non vi ho detto che fino a 3 mesi fa non ero un grande estimatore di Michael Jackson. Poi, un po’ i Fall Out Boy che hanno rifatto “Beat it” e un po’ una mia amica cui piace Jackson mi hanno fatto cambiare idea. E in più, dicevo prima, c’è Rihanna che nel suo pezzo “Don’t stop the music” ha ripreso il celebre “ma ma se / ma ma sa, ma ma coo sa / ma ma se, ma ma sa / ma ma coo sa”. Vi è caduto il mondo, vero? Anch’io rimasi stupito di sentirlo a Michael Jackson questo pezzo! La canzone si chiama: “Wanna be sartin somethin”. La traduzione non è un granchè e non la posto.

Il video, invece, è preso da un concerto di Michael:

http://it.youtube.com/watch?v=7lOfuU96HU0&feature=related


A risentirci!