sabato 14 aprile 2012

In un modo o nell'altro

Da tempo ero entrato nella filosofia "mai fare progetti” e stamattina ne ho avuto la conferma. No, niente di che. Di solito, quando si avvicina il sabato inizio a pensare qualche giorno prima a quale canzone postare. Ma stamattina quell’idea iniziale che avevo si è rivelata inutile  perché non facevo altro che cantare mentalmente un’altra canzone. Non so se vi capita mai di iniziare a cantare casualmente una canzone e poi di continuare a cantarvela per tutta la giornata. Se la risposta è no, allora l’unico pazzo sono io!
Se continuate a leggere questo povero pazzo, allora, vi rivelo che da stamattina non faccio altro che cantare sempre e solo “One way or another” di Blondie. Eppure questa insensata e continua ripetizione non è legata alla traduzione!
Anzi, già che ne ho fatto cenno la riporto anche qui sotto.
“In un modo o nell'altro ti troverò / ti avrò, ti avrò, ti avrò / in un modo o nell'altro ti conquisterò / ti avrò, ti avrò, ti avrò / in un modo o nell'altro ti vedrò / ti incontrerò, ti incontrerò, ti incontrerò / un giorno, forse la settimana prossima. / Ti incontrerò, ti incontrerò, ti incontrerò / verrò in macchina fino a casa tua / e se le luci saranno spente / guarderò chi c'è in giro. / E se le luci sono tutte spente / seguirò il tuo autobus fino in città  / per vedere chi c'è in giro. / Un giorno o l'altro ti perderò / ti sfuggirò, o ti seminerò o altre cose / ti perderò, ti ingannerò / in un modo o nell'altro ti perderò / ti ingannerò, ti ingannerò, ti ingannerò / in un modo o nell'altro ti perderò / ti seminerò... / Camminerò nel centro commerciale / starò vicina al muro / da dove potrò vedere tutto / scoprire chi chiamerai / ti porterò fino alle casse del supermercato / offerte speciali e "cibo per topi", persi nella folla.”
Fortunatamente, non sto attraversando nessuna fase da stalker, quindi non so ancora spiegarmi le ragioni di questa canzone nella mia testa, che prima trovavo piacevole dopodichè mi ha avuto, conquistato e ora decisamente seccato. Provo a trasmetterla a voi!




Bella? Bene, ora provate a cantarvela fino a stanotte e domani ditemi come vi sentite!
Umore del giorno: mm ho il sospetto che oggi mi sia rimasta un po’ dell’acidità che avevo ieri
Al prossimo post!

martedì 10 aprile 2012

AUGURI AL BLOG!!!

Era il 10 aprile 2007, ben 5 anni fa, quando venne alla luce il primo post di questo blog, nato un po' per caso, un po' per noia. E a rileggerlo... Beh non è che abbia scritta un granché di sensato! Neanche il secondo e il terzo intervento erano "di buon gusto", mentre il quarto era qualcosa che aveva a che fare col fascismo e il 25 aprile e fu segnalato come offensivo e rimosso automaticamente. Eppure in 5 anni, rileggendo qualche post vecchio, posso vedere come il mio pensiero si sia evoluto, sono diventato più tollerante verso l'omosessualità e i transessuali (che io poi abbia considerazioni personali diverse non significa che debba diffondere il disprezzo verso queste persone che hanno fatto una loro scelta) e verso gli immigrati. In questi 5 anni ho vissuto anche varie esperienze negative, illusioni, delusioni... Cardine di tutto è sempre stata l'amicizia, un valore che ritengo in assoluto importantissimo e che tra gli interventi ha sicuramente il numero maggiore di riferimenti.
Questo non sarà uno di quei discorsi che si fanno ai compleanni. Anzi, voglio riprendere un po' di quella pazzia che avevo 5 anni fa... Ok, lo ammetto non ne sono capace. Ma voglio chiudere questo post ancora una volta con Robbie Williams. E lui adesso canta "Beh sono strani i giorni in cui viviamo oggi. Io dico c'est la vie!" E ancora: "Spero di invecchiare prima di morire, spero di vivere per vedere il giorno in cui il papa si ubriacherà, spero di invecchiare prima di morire"  :D
Questo blog non morirà e quando il papa si ubriacherà noi ci faremo una risata insieme a lui!
Umore del giorno: ultimo giorno di vacanze volontarie, da domani devo ritornare a rivedere la tesi
Al prossimo post!

sabato 7 aprile 2012

You to me are everything

Ed infine sono tornato a scrivere sul blog. Ho fatto l'intervento col laser PRK il 15 marzo ma ora sono tornato operativo quasi al 100%!
In questi oltre 20 giorni ho mancato qualche anniversario e la primavera, ma su quest'ultimo punto oggi ritorno. E' sabato e non può mancare la canzone degli anni '70 o '80. E la canzone di oggi è del 1976, cantata da un gruppo non famosissimo: The Real Thing. La canzone, d'amore, si chiama "You to me are everything" e partiamo dalla traduzione.
"Hmmm, porterei via le stelle dal cielo per te / Farei smettere di cadere la pioggia se me lo chiedessi / Farei tutto per te, il tuo desiderio per me è un ordine / Potrei spostare una montagna quando la tua mano è nella mia. / Hmmmm, le parole non possono esprimere ciò che sginifichi per me / Dev'esserci un altro modo per farti vedere / Se dovesse servire il mio cuore e la mia anima sai che pagherei un simile prezzo / Tutto ciò che ho lo sacrificherei volentieri. / Oh, tu per me sei tutto / La canzone più dolce che io possa cantare, oh piccola, oh piccola / Per te credo di essere solo un pagliaccio che ti tira su / Ogni volta che ti senti giù, oh baby, oh baby / Mi hai fatto assaporare l'amore su cui costruire le mie speranze / Sai che hai il potere, ragazza, di farmi andare avanti / Perciò adesso hai il meglio di me / Vieni a prenderti tutto il resto di me, oh baby. / Hmmm, Anche se sei vicino a me, sembriamo così distanti / Forse prendendoti del tempo il tuo cuore cambierà idea / Se ci volesse l'eternità, ragazza, sono pronto ad aspettare / Il giorno in cui mi darai il tuo amore, fa' che non sia un giorno troppo distante."
Sì molto dolce, forse anche troppo per i non appassionati del genere  :)
Ma qual era il collegamento con la primavera? Sentite la canzone e poi cercate di capire dove l'avete risentita!


L'avete riconosciuta? Sì sì. E' proprio la stessa base che ha usato per Marina Rei per "Primavera"! 
Umore del giorno: forse non il momento migliore per dedicare un post alla primavera, dato il cattivo tempo qui!
Al prossimo post!

sabato 17 marzo 2012

AVVISO

GLI AGGIORNAMENTI SUL BLOG SONO SOSPESI FINO AL COMPLETO RECUPERO DELLA MIA VISTA (NIENTE DI GRAVE, SOLO 2-3 SETTIMANE)

lunedì 12 marzo 2012

16 settembre 1961. poesia

Non posso pretendere di far piacere la Beat Generation tanto quanto piace a me, ma in questo giorno, 90 anni fa, nasceva a Lowell, nel Massachusetts, uno dei più grani scrittori beat e ricordarlo con una sua poesia è il minimo che io possa fare.
Di Jack Kerouac e della generazione beat ho già parlato in vari post precedenti, perciò tutto quello che rimane è farvi leggere "16 settembre 1961. poesia". Buona immersione!
"Come mi sentivo terribilmente triste pensando a mia madre mentre dorme nel suo letto
che lei morirà un giorno
anche se lei stessa dice «la morte non è niente di cui preoccuparsi,
da questa vita ci avviamo ad un’altra»
Come mi sentivo in ogni caso terribilmente triste – –
Non avere vino per farmi dimenticare i miei denti che vanno in malora è cattivo abbastanza
ma il fatto che il mio corpo intero sta marcendo e il corpo
di mia madre si sta disfacendo
verso la morte, è tutto così pazzescamente triste.
Sono uscito fuori nell’alba chiara: ma perché dovrei essere contento per un’alba
che nasce su un altro rumore di guerra,
e perché dovrei essere triste: in definitiva l’aria non è chiara e fresca?
Ho guardato i fiori sul cespuglio: uno era caduto:
un altro era appena sbocciato: nessuno di loro era triste o contento.
All’istante ho capito che semplicemente tutte le cose vengono e vanno
compreso qualche sentimento di tristezza: anche questo se ne andrà:
triste oggi contento domani: malinconico oggi ebbro domani: perché agitarsi
così tanto?
Ognuno nel mondo ha difetti proprio come me.
Perché dovrei buttarmi giù? Questo è un sentimento che viene soltanto per andarsene.
Ogni cosa viene e và. Benissimo!
Le guerre cattive non resteranno per sempre!
Anche le forme piacevoli se ne vanno.
Dal momento che ogni cosa semplicemente viene e va.
Oh perché essere triste? O contento?
Malato oggi pieno di salute domani.
Ma Oh io sono così triste proprio lo stesso!
Proprio venendo e andando dappertutto per il luogo,
il luogo stesso viene e và.
In ogni caso finiremo tutti su in cielo, insieme
in quella eterna estasi dorata che ho visto.
Oh com’è dannatamente triste che non possa scrivere bene su questo.
È un tentativo di facile luminosità
di poesia ciardiana.
Dovrei veramente usare il mio modo personale.
Ma anche questo se ne andrà, preoccupazioni sullo stile. Sulla tristezza.
Mio piccolo gatto felice che fa le fusa e odia le porte!
E a volte è triste e silenzioso, naso caldo, singhiozzi,
e un debole miagolio da cuore spezzato.
Là vanno gli uccelli, volando a ovest per un momento.
Chi conoscerà mai il mondo prima che se ne vada?"
L'alcolismo si portò Kerouac all'età di 47 anni, ma credo che se avesse continuato a scrivere, avrebbe potuto fare grandissimi opere come fece il suo grande amico Allen Ginsberg, altro illustre esponente beat
Umore del giorno: proprio ieri vedendo il film "Io non sono qui", ispirato alla storia di Bob Dylan, ho pensato che, per quanto sia affascinato da quel favoloso periodo, nessun viaggio potrebbe darmi le sensazioni e l'atmosfera che si viveva in quel periodo negli Stati Uniti
Al prossimo post!

domenica 11 marzo 2012

The joker

Ieri sera ero troppo stanco per scrivere, dopo un intenso pomeriggio passato in campagna, quindi slitta di nuovo ad oggi l'appuntamento con la musica anni '70 - '80. Ma non diventerà certo un'abitudine!
Comunque, la canzone di oggi è una canzone spensierata, la cui traduzione l'ho trovata abbastanza insulsa. Pochi ricordano il nome di Steve Miller & his band. Fu un gruppo che fece molte canzoni ma forse il suo successo maggiore è "The joker", che sentiremo oggi. Era il 1973 quando questa canzone uscì, senza riscuotere abbastanza successo. Solo nel 1990, a seguito di una pubblicità di un marchio di jeans che uso questa canzone come motivo, "The Joker" divenne una hit un po' ovunque.



Piacevole, no?
Umore del giorno: un po' assonnato, ma passerà!
Al prossimo post

giovedì 8 marzo 2012

Inno alla donna

Non esiste festa dell'uomo o della donna, ogni giorno deve essere celebrazione di tutte le persone che fanno del bene in questo mondo, anche se il confine tra bene e male può essere a volte confuso (questa riflessione è nata dopo aver letto "Il suggeritore" di Donato Carrisi, a non ne parlerò oggi). Persino la storia dell'incendio alla fabbrica, come già detto qualche anno fa, è solo un leggenda. Volendo, però, concentrarci solo sulla figura femminile, figura che non è trattata con gli stessi diritti dell'uomo in molti Paesi, basti pensare ai paesi islamici integralisti o a molte comunità africane dove si pratica l'infibulazione, ecco che una delle più belle espressioni sulla donna la richiamiamo tramite una donna stessa. Una poetessa italiana tra le più grandi del '900: Alda Merini.
La poesia si chiama "Inno alla donna" e la dedico a tutte le donne, ma deve servire anche agli uomini per capire davvero la grandezza di questa figura che non deve essere strumento per i nostri piaceri o i nostri bisogni, ma vera dea che coi suoi gesti e le sue azioni rende lieta l'esistenza di tutti.

"Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le culture del
regno
si sono aperte
e tu sei diventata la
regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna tutto un
perdono
e così come ti abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia."

Non c'è bisogno di alcun commento per tale grande componimento!
Umore del giorno: ancora buono, mentre adesso inizierò a rivedere la tesi
Al prossimo post!