giovedì 8 marzo 2012

Inno alla donna

Non esiste festa dell'uomo o della donna, ogni giorno deve essere celebrazione di tutte le persone che fanno del bene in questo mondo, anche se il confine tra bene e male può essere a volte confuso (questa riflessione è nata dopo aver letto "Il suggeritore" di Donato Carrisi, a non ne parlerò oggi). Persino la storia dell'incendio alla fabbrica, come già detto qualche anno fa, è solo un leggenda. Volendo, però, concentrarci solo sulla figura femminile, figura che non è trattata con gli stessi diritti dell'uomo in molti Paesi, basti pensare ai paesi islamici integralisti o a molte comunità africane dove si pratica l'infibulazione, ecco che una delle più belle espressioni sulla donna la richiamiamo tramite una donna stessa. Una poetessa italiana tra le più grandi del '900: Alda Merini.
La poesia si chiama "Inno alla donna" e la dedico a tutte le donne, ma deve servire anche agli uomini per capire davvero la grandezza di questa figura che non deve essere strumento per i nostri piaceri o i nostri bisogni, ma vera dea che coi suoi gesti e le sue azioni rende lieta l'esistenza di tutti.

"Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le culture del
regno
si sono aperte
e tu sei diventata la
regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna tutto un
perdono
e così come ti abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia."

Non c'è bisogno di alcun commento per tale grande componimento!
Umore del giorno: ancora buono, mentre adesso inizierò a rivedere la tesi
Al prossimo post!

Nessun commento:

Posta un commento