Ieri era la Giornata internazionale dell'uomo. Magari noi non ne sappiamo molto, ma è una giornata nella quale l'ONU e l'UNESCO concentrano la loro sulla salute e sui diritti positivi dell'uomo (nel senso del sesso maschile) e del ragazzo. Se anceh voi pensate che sia una cavolata, parlatene con l'Onu. Magari sa spiegarvi meglio il senso di questa giornata.
Comunque, questo preambolo era per introdurre il testo di oggi. La cantante Beyonce, infatti, ha rilasciato il video di "I was here" per questa giornata.
"Voglio lasciare le mie orme sulle sabbie del tempo / So che c’è qualcosa che, qualcosa che / Ho lasciato alle spalle / Quando lascerò questo mondo, me ne andrò senza rimpianti / Lascerò qualcosa da ricordare / Così non mi dimenticheranno / Ero qui … / Ho vissuto, ho amato / Ero qui …/ Ho fatto, ho fatto, tutto quello che ho voluto / Ed è più di quello che ho pensato sarebbe stato / Lascerò il mio segno, la mia anima, tutti sapranno / Che ero qui … / Voglio dire che ho vissuto ogni giorno, fino a quando sono morta / Tu sai che sono stata qualcosa nella vita di qualcuno / I cuori che ho toccato, saranno la prova che lascio / Che ho fatto la differenza, e questo mondo lo vedrà. / Voglio solo che essi sappiano / Che ho dato tutta me stessa, ho fatto del mio meglio / Portato qualcuno alla felicità / Ho fatto vivere meglio il mondo solo perchè… / Ero qui…"
La domanda che sorgerebbe spontanea è: "che c'entra questo con la Giornata?". La soluzione dell'enigma è nel video ufficiale del video, che inizia dicendo: "Un giorno, un messaggio, un obiettivo. Per ispirare le persone di tutto il mondo a fare qualcosa di buono, non importa se grande o piccolo, per qualcun altro."
Ed effettivamente ognuno di noi si preoccupa se lui / lei verrà mai ricordato. E ci sforziamo di fare le cose in grande per lasciare un'impronta. Invece, l'impronta si può lasciare con piccoli gesti. Amare la propria famiglia, i propri amici, fare del bene ad altri, anche indirettamente. Piccoli gesti che se fatti cambiano i rapporti con gli altri e di questi con altri a loro volta.
Vivere pienamente è amare incondizionatamente e saper apprezzare i piccoli gesti degli altri (conseguenza dell'amore).
Io voglio esser stato qui. Voi?
Umore del giorno: queste riflessioni mi hanno illuminato anche su un altro aspetto
Al prossimo post!
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lunedì 20 agosto 2012
martedì 24 agosto 2010
Never die alone
Stamattina avevo detto a mio fratello di vedere il film “Alone”, un horror che è uscito in Italia recentemente e, sembra, faccia molta paura. “Sciaguratamente” avevo detto a lui di cercare il film su internet e caricarlo in streaming. Aspettiamo un’intera mattinata affinché il film si carichi, e oggi pomeriggio la sorpresa: aveva caricato “Never die alone” e non “Alone”.
Abbiamo letto la trama su internet e abbiamo provato a vederlo. Il fatto che DMX, un rapper di discreto successo tra il 1998 e il 2006, fosse protagonista mi ha incuriosito maggiormente. E devo dire che il film, che inizialmente non cattura molto (complice forse la mia disattenzione, frutto della delusione per non aver visto il film che volevo?), è diventato man mano più incalzante. Fino al finale!
Volete il finale? Non vi dico neanche la trama, ma posso dirvi che i messaggi di fondo sono proprio belli. Ogni uomo sulla Terra si chiede se c’è un senso a questa vita. E il film sembra dire “sì, c’è ma tocca a te trovarlo”. Ma il messaggio più bello, quello lanciato all’ultima scena del film, ti dice: “tutti abbiamo una seconda chance”. E a uno di voi che legge ora può sembrare scontato, ma nel contesto del film questo messaggio non lo è affatto. Anzi, alla fine apprezzi ancora di più quell’espressione. Sono davvero rimasto favorevolmente colpito da questo film. Se ve lo consiglio? Non lo so. Parla
del traffico di droga e della vita del ghetto. A voi al scelta.
Ho un po’ cercato qualche traduzione di canzoni di DMX, ma nessuna mi ha colpito particolarmente, tranne un ritornello. La canzone si chiama “Let me fly” e il ritornello dice: “Lasciami volare, oppure dammi la morte / lascia riposare la mia anima, prendi il mio respiro / se non posso volare morirò comunque, sopravviverò / ma me ne andrò ogni giorno”.
Significato? La libertà è uno dei desideri più forti in ogni persona. E se non riusciamo a volare, la nostra vita non potrà mai essere del tutto completa.
Umore del giorno: a tre quarti d’ora di distanza, sono ancora entusiasta del film che ho visto
E il tempo va…
P.S. Per chi fosse curioso su come fosse andato l’appuntamento di sabato, la risposta è “diamo tempo al tempo, seppure questo vola in fretta!
giovedì 17 settembre 2009
Di passaggio
Scorrendo qualche testo di canzone, stasera mi sono “imbattuto” in questo vero, ma triste, testo di Battiato, da molti considerato poeta o filosofo. Non ho un’idea precisa a riguardo, ma questo testo è da leggere. Il titolo è “Di passaggio”.
“Passano gli anni, / i treni, i topi per le fogne, / i pezzi in radio, / le illusioni, le cicogne. / Passa la gioventù, / non te ne fare un vanto: / lo sai che tutto cambia, / nulla si può fermare. / Cambiano i regni, / le stagioni, i presidenti, le religioni, gli urlettini dei cantanti...... / e intanto passa ignaro / il vero senso della vita. / Si cambia amore, idea, umore, / per noi che siamo solo di passaggio. / L'Informazione, il Coito, la Locomozione. / Diametrali Delimitazioni, / Settecentoventi Case. / Soffia la Verità / nel Libro della Formazione. / Passano gli alimenti, / le voglie, i santi, i malcontenti. / Non ci si può bagnare / due volte nello stesso fiume, / né prevedere i cambiamenti di costume. / E intanto passa ignaro / il vero senso della vita. / Ci cambiano capelli, denti e seni, / a noi che siamo solo di passaggio.”
Forse avrei dovuto precisare, prima di farvi leggere il testo, che se c’è qualcuno triste già in partenza non dovrebbe leggere. Ma ormai la frittata è fatta, e, come sapete, non torno mai indietro per scrivere qualcosa che ho dimenticato!
Insomma, il testo riprende l’argomento che più volte ho affrontato io, cioè quello di noi che rincorriamo il tempo, lasciandoci sfuggire le cose più belle, le emozioni più spontanee, i sensi più primitivi. La frase che più mi ha colpito è stata “E intanto passa ignaro il vero senso della vita”.
E particolarmente significativa per me, infine, è il tema del cambiamento. Io sono piuttosto restìo al cambiamento ed è un mio grande difetto e limitazione stessa della vita: finchè non mi decido e sentirmi sicuro, non potrò vivere gli amori, né fare progressi altrove perché mi sento felice e sicuro nella piccola gabbia in cui mi sono rinchiuso.
Che queste parole diano a tutti una piccola scossa.
A presto!
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